Come funziona un PAC
Di Luca Miceli · aggiornato il 5 ottobre 2026
Un Piano di Accumulo di Capitale (PAC) è un modo di investire versando una somma fissa a intervalli regolari, per esempio ogni mese, invece di investire tutto in una volta. In questa guida vediamo come cresce davvero il capitale, perché il tempo conta più dell'importo e che cosa un PAC non può fare.
Che cos'è un PAC
Con un PAC scegli tre cose: quanto versare ogni mese, per quanti anni e in quale strumento investire, per esempio un fondo o un ETF. Dopo l'avvio i versamenti sono regolari e di solito automatici. Il vantaggio pratico è doppio: costruisci il capitale un po' alla volta, con importi sostenibili per il tuo bilancio, e non devi decidere quale sia il momento giusto per entrare sul mercato, perché compri ogni mese a prezzi diversi.
Questo secondo punto spesso viene frainteso. Distribuire gli acquisti nel tempo riduce il rischio di investire tutto nel momento sbagliato, ma non elimina il rischio di mercato: se i prezzi scendono a lungo, anche un PAC ne risente.
Quando ha senso un PAC
Un PAC si adatta a chi ha un reddito regolare da cui mettere da parte ogni mese una somma, e a chi ha un orizzonte lungo: più il tempo è lungo, più pesa l'interesse composto. Con un orizzonte breve il capitale finale dipende molto di più dai versamenti, e le oscillazioni di mercato possono contare di più. Non è l'unica soluzione: chi ha già una somma disponibile può valutare anche un investimento in un'unica soluzione, con vantaggi e rischi diversi che vanno considerati a parte.
Come cresce il capitale
Il capitale di un PAC cresce in due modi: con i versamenti che aggiungi tu e con i rendimenti che il capitale già accumulato produce. Il secondo effetto è l'interesse composto: i rendimenti restano investiti e a loro volta producono altri rendimenti.
Il nostro calcolatore procede mese per mese. Ogni mese il capitale accumulato matura il rendimento del mese e, a fine mese, si aggiunge il versamento. Il rendimento annuo che inserisci è quello effettivo: viene convertito nel tasso mensile equivalente, così che dopo dodici mesi il capitale iniziale sia cresciuto esattamente di quella percentuale.
Un esempio
Versando 300 € al mese per 20 anni, con un rendimento del 5% annuo e partendo da zero, i versamenti totali sono 72.000 €. Il capitale finale è di circa 121.741 €: gli altri 49.741 € sono rendimenti, cioè il 41% del capitale finale. Puoi riprodurre questi numeri nel calcolatore: inserisci 0 come capitale già investito, 300 come versamento mensile, 20 anni e 5% di rendimento.
Il peso del tempo
A parità di versamento mensile e di rendimento, la durata fa la differenza più grande. Nella tabella il versamento è sempre di 300 € al mese e il rendimento del 5% annuo.
| Durata | Versato | Capitale finale | Quota di rendimenti |
|---|---|---|---|
| 10 anni | 36.000 € | 46.309 € | 22% |
| 20 anni | 72.000 € | 121.741 € | 41% |
| 30 anni | 108.000 € | 244.613 € | 56% |
Passando da 20 a 30 anni versi 36.000 € in più, cioè la metà di quanto avevi già versato, e il capitale finale raddoppia circa. Nei primi anni quasi tutto il capitale viene dai tuoi versamenti; più avanti i rendimenti prendono il sopravvento.
Il punto di svolta
C'è un momento in cui i rendimenti di un anno superano la somma che versi in quell'anno. Nell'esempio da 20 anni succede dal 15° anno: da lì in poi il capitale cresce più per effetto dei rendimenti che dei tuoi versamenti. Il calcolatore lo mostra sul grafico come punto di svolta. Con una durata di 10 anni, invece, il punto di svolta non arriva.
Come usare il calcolatore
Inserisci il versamento mensile, la durata e un rendimento che consideri plausibile, e prova anche valori più bassi. Il capitale già investito è facoltativo e vale zero se parti da nulla. Se hai un obiettivo, indica il capitale obiettivo: il calcolatore stima dopo quanti anni, mesi e giorni lo raggiungi con gli stessi parametri, anche oltre la durata scelta. Poi cambia un valore alla volta per vedere quanto pesa ciascuno.
Cosa un PAC non fa
- Non garantisce un rendimento. Il calcolatore usa un rendimento costante ogni anno, ma nella realtà i rendimenti cambiano da un anno all'altro e possono essere negativi.
- Non elimina il rischio di mercato. Aiuta a non scegliere un unico momento per entrare, ma un calo prolungato dei prezzi riduce comunque il capitale.
- Non include da solo costi, tasse e inflazione. I costi di gestione e l'inflazione si possono aggiungere dalle opzioni avanzate del calcolatore; tasse, imposta di bollo e commissioni restano fuori dal calcolo.
Per questo i numeri servono a capire l'ordine di grandezza e il peso del tempo, non a prevedere un risultato. Nella pratica la durata e il rendimento ipotizzato spesso contano più dell'importo del versamento.
Contenuto a scopo informativo: non è una consulenza finanziaria né una raccomandazione di investimento.