Cos'è il TER
Di Luca Miceli · aggiornato il 5 ottobre 2026
Quando si sceglie un fondo o un ETF si parla spesso di TER. È un numero piccolo, quasi sempre sotto il 2%, ma su molti anni pesa più di quanto sembri. In questa guida vediamo che cos'è, dove si trova, quanto incide su un piano di accumulo e perché il costo è già incluso nel prezzo.
Che cos'è il TER
TER sta per Total Expense Ratio, in italiano costo totale annuo: è la percentuale del patrimonio di un fondo o di un ETF che ogni anno serve a coprire i costi di gestione. Un TER dello 0,2% significa che ogni anno vengono trattenuti 0,20 € ogni 100 € investiti. Nei documenti informativi lo trovi indicato come TER o con una voce analoga, i costi correnti, per esempio nel KID, il documento con le informazioni chiave dello strumento.
Il costo è già incluso nel prezzo
Il TER non è una fattura che ti arriva a parte e non compare come una riga di costi sull'estratto conto. Il gestore lo trattiene dal patrimonio dello strumento a poco a poco, giorno dopo giorno, e per questo il costo è già incluso nel prezzo, cioè nel valore della quota, e nei rendimenti storici pubblicati, che di solito sono già al netto dei costi correnti. È anche il motivo per cui un costo troppo alto si nota poco: non lo paghi mai in un colpo solo, ma ogni anno lo strumento rende un po' meno.
Perché un piccolo costo pesa tanto
Il TER si applica a tutto il capitale accumulato, non solo ai versamenti di quell'anno. Ogni anno riduce la base su cui matureranno i rendimenti dell'anno dopo: è l'interesse composto che lavora al contrario. Per questo la differenza tra due costi che sembrano vicini si allarga con la durata del piano.
Quanto costa ogni anno
Un modo semplice per sentire il peso del TER è tradurlo in euro. Su un capitale di 50.000 €, un TER dello 0,2% vale circa 100 € l'anno e un TER dell'1,5% circa 750 €. Sono importi che non vedi mai addebitati, perché sono già nel prezzo, ma che ogni anno lasciano meno capitale su cui far maturare i rendimenti. Più il capitale cresce, più cresce anche il costo in euro, anche se la percentuale resta la stessa: per questo il confronto va fatto sul lungo periodo e non sul singolo anno.
Quanto pesa su un PAC
Prendiamo l'esempio di sempre: 300 € al mese per 20 anni, 72.000 € versati in totale e un rendimento del 5% annuo prima dei costi. Senza alcun costo il capitale finale sarebbe di 121.741 €. Con un TER, il calcolatore lo sottrae ogni anno dal rendimento. Ecco cosa cambia:
| TER annuo | Capitale finale | Differenza rispetto a nessun costo |
|---|---|---|
| 0% (nessun costo) | 121.741 € | — |
| 0,2% | 119.095 € | −2.647 € (−2,2%) |
| 0,5% | 115.248 € | −6.493 € (−5,3%) |
| 1,5% | 103.430 € | −18.311 € (−15,0%) |
La differenza tra un costo dello 0,2% e uno dell'1,5% è di 15.665 € sullo stesso piano, a parità di versamenti e di rendimento di partenza. Non sono cifre da prendere come previsioni: servono a vedere quanto pesa il tempo quando si somma un costo che si ripete ogni anno.
Cosa ti mostra la simulazione
Il motivo per cui conviene simulare il TER è vedere nel tempo quanto del tuo capitale finisce nei costi del prodotto, cioè quanto lasci al gestore dello strumento. La differenza tra il capitale con e senza TER non è solo la somma dei costi trattenuti ogni anno: comprende anche i rendimenti che quelle somme avrebbero prodotto se fossero rimaste investite. È una misura del costo complessivo del prodotto sull'intera durata del piano, ed è per questo che è molto più grande del costo di un singolo anno.
Come usarlo nel calcolatore, senza contarlo due volte
Nelle opzioni avanzate del calcolatore puoi attivare il TER: il calcolatore lo sottrae ogni anno dal rendimento atteso che hai inserito. Attenzione a non contare il costo due volte: se parti dal rendimento storico di uno strumento, quel dato è di solito già al netto del TER e non devi inserirlo di nuovo. Usa l'opzione TER quando il rendimento che hai inserito è lordo, per esempio quello di un indice di mercato, che di per sé non ha costi di gestione. In caso di dubbio, confronta due simulazioni: una con l'opzione attiva e una senza.
Cosa il TER non comprende
Il TER non è l'unico costo e il calcolatore non li considera tutti. Restano fuori le commissioni di acquisto e di vendita applicate dall'intermediario, l'imposta di bollo e le imposte sulle plusvalenze. Alcuni strumenti hanno inoltre costi di transazione interni, che il KID indica a parte.
Come usare il TER per confrontare
Il TER serve soprattutto a confrontare strumenti simili: tra due ETF che replicano lo stesso indice, a parità di tutto il resto costa meno quello con il TER più basso. Per avere un ordine di grandezza, gli ETF che replicano indici molto diffusi hanno spesso un TER basso, anche sotto lo 0,3%, mentre i fondi a gestione attiva tendono a costare di più, spesso intorno all'1,5% o oltre. Il TER però non è un giudizio di qualità: strumenti diversi hanno costi diversi perché fanno cose diverse, e il costo da solo non dice se uno strumento sia adatto a te.
Contenuto a scopo informativo: non è una consulenza finanziaria né una raccomandazione di investimento.