Domande frequenti

Le risposte alle domande più comuni sul Piano di Accumulo (PAC), sui costi, sull'inflazione e sui rendimenti. Sono risposte pensate per orientarsi: per i calcoli usa il calcolatore PAC, per gli approfondimenti leggi le guide. Nemayak non dà suggerimenti finanziari: le simulazioni e le spiegazioni servono a capire come funziona un piano e quali sono i rischi, a cui sono dedicate le guide I rischi di un PAC e Che rischio corre ciò che compri.

PAC o investimento in un'unica soluzione: che differenze ci sono?

Dipende dalla disponibilità di capitale e dalla propensione al rischio nel breve periodo: non c'è una risposta valida sempre. Un PAC distribuisce nel tempo il momento di ingresso sul mercato, mentre un investimento in un'unica soluzione lo concentra in un solo giorno. Nessuna delle due strade garantisce un risultato migliore dell'altra, perché dipende da come si muove il mercato negli anni successivi, e questo nessuno può prevederlo. Chi mette da parte una somma dal reddito ogni mese fa, di fatto, un PAC; per chi ha già una somma disponibile tutta insieme il confronto va fatto a parte. Un confronto con esempi numerici è nella guida PAC o investimento in unica soluzione: le differenze.

Cosa succede se salto un versamento?

Il calcolatore assume versamenti regolari per tutta la durata scelta. Saltarne uno nella realtà riduce il capitale finale rispetto alla simulazione, in proporzione al versamento mancato e al tempo che resta, perché quella somma non matura più i rendimenti degli anni successivi. Saltarne uno all'inizio pesa più che saltarne uno quasi alla fine, perché ha meno tempo per crescere. Le eventuali conseguenze contrattuali dipendono dal proprio piano e vanno verificate nelle sue condizioni. Il calcolatore non simula versamenti irregolari: per farsi un'idea dell'effetto si può provare, per esempio, un piano con un importo mensile un po' più basso.

Il PAC riduce il rischio dell'investimento?

Tende a ridurre il rischio di investire tutto nel momento sbagliato, il cosiddetto rischio di timing, perché distribuisce gli acquisti su più date invece di concentrarli in una sola: si compra a prezzi diversi, alcuni più alti e altri più bassi. Non riduce il rischio di mercato nel suo complesso: se il mercato scende a lungo, un PAC ne risente comunque, e il capitale accumulato può valere meno di quanto è stato versato. Nessuna simulazione può dire in anticipo quale sarà l'andamento.

In quali situazioni si usa di solito un PAC?

Un PAC è pensato per orizzonti lunghi e versamenti regolari provenienti da un reddito; per una somma già disponibile tutta insieme il confronto con un investimento in un'unica soluzione va fatto a parte. Il tempo è l'elemento che pesa di più: nell'esempio di 300 € al mese con un rendimento del 5% annuo, 10 anni portano a 46.309 € e 20 anni a 121.741 €, più del doppio con il doppio del tempo. Lo vediamo meglio nella guida su come funziona un PAC.

Il calcolatore tiene conto delle tasse o dei costi?

Per impostazione predefinita no. Dalle opzioni avanzate puoi aggiungere i costi di gestione: inserisci il TER annuo, cioè il costo dell'ETF o del fondo, che viene sottratto dal rendimento atteso. Tasse, imposta di bollo e commissioni di acquisto restano sempre fuori dal calcolo: sono voci che vanno considerate a parte e che cambiano da persona a persona. Il risultato del calcolatore è quindi un importo al lordo di queste voci, da leggere come ordine di grandezza e non come somma che avrai davvero a disposizione.

Rendimento nominale o reale: che differenza fa l'inflazione?

Il calcolatore usa un rendimento nominale costante ogni anno. L'inflazione riduce nel tempo il potere d'acquisto del capitale finale: a parità di importo, quel capitale comprerà di meno in futuro. Nell'esempio, con un'inflazione del 2% annuo, i 121.741 € dopo 20 anni valgono come 81.928 € di oggi. Dalle opzioni avanzate puoi indicare un'inflazione annua e vedere anche il capitale finale in valore reale, cioè espresso in euro di oggi. Ne parliamo in inflazione e valore reale.

Cos'è il TER e dove lo trovo?

Il TER (Total Expense Ratio) è il costo annuo di gestione di un fondo o di un ETF, espresso in percentuale del patrimonio. Il costo viene trattenuto dal patrimonio dello strumento: per questo è già incluso nel prezzo e nel valore della quota, e non si paga a parte. Lo trovi nel KID, il documento con le informazioni chiave dello strumento, e sul sito di chi lo gestisce. Nel calcolatore l'opzione TER sottrae il costo dal rendimento: se il rendimento che inserisci è già al netto dei costi, non attivarla, o lo conteresti due volte. I dettagli sono nella guida cos'è il TER.

Quale rendimento devo inserire nel calcolatore?

Non esiste un valore giusto: nessuno sa quale sarà il rendimento dei prossimi anni. Il rendimento nel calcolatore è un'ipotesi con cui costruire uno scenario, non una previsione. Più che sceglierne uno solo, si possono provare più valori, per esempio uno prudente e uno più ottimistico, e confrontare l'intervallo dei risultati: con 300 € al mese per 20 anni si ottengono 98.056 € con il 3%, 121.741 € con il 5% e 152.261 € con il 7%. Altri errori frequenti sono raccolti in errori comuni del PAC.

Cos'è il decumulo?

Il decumulo è la fase in cui si smette di versare e si inizia a prelevare dal capitale accumulato, per esempio in pensione. Il calcolatore simula soltanto l'accumulo. Quando si preleva conta anche l'ordine dei rendimenti: a parità di rendimenti medi, se le annate negative arrivano all'inizio i prelievi consumano un capitale già ridotto e ne resta meno. Si chiama rischio di sequenza. La guida su il decumulo e il rischio di sequenza lo spiega con esempi numerici, dichiarati come simulazioni semplificate.

I rendimenti passati garantiscono quelli futuri?

No. I rendimenti passati non sono una garanzia di quelli futuri: un fondo o un ETF che ha reso molto in passato può rendere meno, o perdere valore, negli anni successivi. Per questo il calcolatore non promette nulla: usa un rendimento costante che inserisci tu, mentre nella realtà i rendimenti cambiano da un anno all'altro e possono essere negativi. I risultati servono a capire l'ordine di grandezza e il peso del tempo, non a prevedere cosa accadrà. Nemayak non fornisce consulenza finanziaria.

Contenuto a scopo informativo: non è una consulenza finanziaria né una raccomandazione di investimento.

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